'LE MASCHERATE'

(foto elaborazioni per tesi di laurea)

La maschera come strumento per far emergere il proprio doppio

 

 

'NESSUNO MI HA RICONOSCIUTO SOTTO LA MASCHERA DELL'IDENTITA' CON GLI ALTRI, NE' HA MAI SAPUTO CHE ERO MASCHERA, PERCHE' NESSUNO SA' CHE A QUESTO MONDO ESISTONO I MASCHERATI'  

F.Pessoa

 

 

SPECCHIO QUOTIDIANO

 

In fondo qual è la “stanza” che accoglie ogni giorno dubbi, paure, sentimenti, ma anche voglia di conferme, piccole vanità di una donna? La superficie specchiante.

Dal primo sguardo del mattino a tanti altri piccoli gesti durante la giornata.

Nello specchio ci proiettiamo, allo specchio porgiamo domande, dallo specchio vogliamo risposte.

A volte lo cerchiamo ansiosamente, altre volte ci troviamo riflesse su di esso inconsapevolmente.

 

 

 

UNA MASCHERA: qualcosa dietro cui nascondersi.

E’ una non-scelta, è ambiguità, è un non-definirsi mai pienamente.

Forse timore…

Paura di guardare e di farsi guardare;

voler vedere, senza essere visti.

Le maschere nascondono un’identità perennemente in costruzione,

mai definita, costantemente smontata e poi ri-definita.

 

 

“Vivere nella verità è possibile solo a condizione di vivere senza pubblico.

Nell’istante in cui qualcuno assiste alle nostre azioni, volenti o nolenti,

ci adattiamo agli occhi che ci osservano e nulla di ciò che facciamo

ha più verità.”  

                                                    -Milan Kundera-